martedì 10 marzo 2009
“E’ impossibile trovare la semplicità se non si è liberi dentro”, sosteneva un filosofo dello scorso secolo.Essere liberi dentro è una delle cose più difficili da attuare. Questo presuppone l’inizio di una vera auto-comprensione per capire quali sono i nostri condizionamenti. In genere siamo molto attaccati al nostro modo consueto di vivere, alle cose che possediamo, alle abitudini personali, alle nostre idee. E’ per questo che spesso la nostra vita è in continua preoccupazione: abbiamo paura di perdere ciò che abbiamo acquisito e di affrontare ciò che non conosciamo. Allora la nostra mente è occupata da ragionamenti tortuosi e da calcoli di diversa natura. Cercheremo di evitare la tal persona perché disturba i nostri piani o non rientra nei nostri affari. Non ascoltiamo chi ha culture diverse o altre ideologie per paura che intacchi le nostre. Spesso non consideriamo persone di ceti sociali o ruoli diversi, a meno che non portino dei vantaggi economici o ci gratifichino nella sfera psichica ed affettiva. La semplicità per sua natura necessita della libertà interiore. Semplicità è contemplare con purezza di intenti la vita nella sua interezza. Un paesaggio, un arcobaleno, il volo di un uccello, un albero che proietta la sua ombra su una stradina sterrata, il canto di un gallo, la spensieratezza di un bimbo... queste cose possono essere ammirate solo quando la nostra mente è sgombra da altre preoccupazioni. Così l’ntero arco della nostra vita richiede molta semplicità se si vuole vivere davvero in profondità e felicemente. Non dico che per questo bisogna far finta di essere privi problemi. Essi ci saranno lo stesso. E’ il modo con cui li affrontiamo che cambia quando si è semplici. La semplicità non è nemmeno uno sforzo interiore, altrimenti non sarebbe tale. Si è o non si è semplici. Lo si diventa quando penetriamo in profondità tutti gli aspetti della vita attraverso la comprensione libera di ogni evento e della reazione suscitata nella nostra mente. Non elimineremo, certo, il dolore, ma ne comprenderemo meglio il dinamismo propulsore che esso reca. Ciò ci procura la forza necessaria per superarlo dignitosamente.In questo mondo troppo complesso, egoista e calcolatore abbiamo davvero bisogno della semplicità. Per capire l’amore è necessario il silenzio interiore, l’ascolto. Ma bisogna saper vivere nel deserto, luogo arido, con poche oasi, dove tutto si perde nella vastità dell’orizzonte.
domenica 1 marzo 2009
"La mia amica Riley è stata la prima della sua famiglia a frequentare l'università. I suoi antenati irlandesi erano poveri e nessuno aveva mai ricevuto un'istruzione superiore. Durante l'ultimo anno di corso, Riley ha cominciato ad avere degli incubi: faceva un sogno ricorrente in cui il bisnonno le bruciava tutti i libri. In un altro una folla di zii e zie la tratteneva mentre cercava di andare a lezione. Alla fine, però, è riuscita a laurearsi. La settimana dopo, ha fatto un altro sogno: le è apparso un coro di antenati che cantava le sue lodi. Secondo il suo analista, il sogno significava che aveva superato l'inerzia del passato e aveva risanato un'antica ferita della sua famiglia. Sono convinto che nei prossimi mesi sarai in grado di compiere un'impresa simile."
mah.... speriamo! :)
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