sabato 26 gennaio 2008

Qual luce è luce, se Silvia non appare?
Qual gioia è gioia se Silvia non è li?
A men di immaginarla a me vicina e far
mia una parvenza di perfezione.
Se nella notte mi trovo accanto a Silvia
non sento piu' nemmeno l'usignolo.
A men di contemplar Silvia di giorno
non c'è piu' giorno ch'io voglia contemplare.
Non vivo piu' se lei -di me l'essenza-
mi toglie la benigna sua influenza che
mi da vita, cibo, luce e affetto.
Non evito la morte, se sfuggo a tal verdetto:
se qui' mi attardo, corteggio certa morte,
ma dalla vita fuggo, se fuggo dalla corte.
da I due gentiluomini di Verona

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